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Levante, e altro. Dalla letteratura al cinema, dalla fotografia al fumetto, dalla musica al teatro, incrociando geografia e storia. Diverse forme di narrazione che provano a raccontare il mondo.
Il FestBook approfondisce i temi della terza edizione del Festival della Letteratura di Viaggio.
Contiene estratti dalle opere di importanti autori contemporanei e interviste esclusive a Claudio Magris, Amos Oz, Umberto Galimberti, Paolo Matthiae, Gianrico Carofiglio, Gabriele Salvatore...
Dedica un'ampia sezione alla mostra "Grande Venezia. Terre e genti, fino a Istanbul e Alessandria".
formato: 23x30,5 cm
pagine: 96
prezzo: 10 euro
Sommario della pubblicazione -
Sommario
Breviario mediterraneo
di Predrag Matvejevi'c
Levante e levantini
di Claudio Cerreti
Sulla letteratura che racconta il mondo
Interviste a Amos Oz e Claudio Magris
Viaggio nell'archeologia
Intervista a Paolo Matthiae
Il Viaggio di Ulisse
Intervista a Piero BoitaniFilosofia del viaggiare
Intervista a Umberto Galimberti
Sul sentiero dei filosofi, due virgole cambiano tutto
di Gianni Vattimo
Poetica della geografia
di Michel Onfray
National Geographic
Il Viaggio dell'armonia e del rispetto
di Guglielmo Pepe
L'intervista di Proust
a Tony e Maureen Wheeler
Continua... -
Da Marrakech a Puerto Escondido
Intervista a Gabriele Salvatores
Puerto Escondido
di Pino Cacucci
Il grande viaggio
di Giuseppe Cederna
Il nostro levante, la Puglia
Intervista a Gianrico Carofiglio
Pensiero meridiano
di Franco Cassano
Finisterrae
di Giovanna BandiniSul mare di Galilea
di Luigi Barzini
Il mappamondo di Fra' Mauro
di Antonio Politano
La "nuova geografia" di Fra' Mauro
di Salvatore Frigerio
Mostra GRANDE VENEZIA
Terre e genti, fino a Istanbul e Alessandria
Venezia capitale d'Oriente
di Stefano Malatesta
Shakespeare in Venice
Da Trieste, o del nessun luogo
di Jan Morris
Continua... -
Gorizia-Trieste
di Italo Svevo
Città vecchia, Trieste
di Umberto Saba
Dubrovnik, una bomba sul rococò
di Dino Frescolbaldi
Altai 63
di Wu Ming
Montenegro, le bocche di cattaro e il mare di Venezia
di Antun Sbutega
L'interrogatorio
di Tommaso GiancarliSalonicco, i fantasmi della capitale meticcia
di Stefano Malatesta
Il mio nome è Istanbul, sulle tracce di Pamuk
di Antonio Politano
Cannella
di Elif Shafak
Gerusalemme
Verso gerico, il paesaggio che cambia
di Raja Shehadeh
Alessandria, Kavafis e Ungaretti
Continua... -
Il sogno di Ipazia
La biblioteca scomparsa
di Luciano Canfora
Lady Bell, regina d'Arabia
di Stefano Malatesta
Mostra COSE TURCHE
I viaggi del Babà
di Fabrizio Mangoni
Viaggiare piano, pellegrini verso
Del meditar mediterraneo
di Duccio DemetrioAbitare nel viaggio
di Franciscu Sedda
L'isola del giorno prima
di Umberto Eco
Trento Film Festival
Cartolina da Cipro
di Duccio Boscoli e Giacomo Natali
Avventure per mare e per terra
di Ugo G. Caruso
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Interviste sulla letteratura che racconta il mondo
Intervista a Amos Oz
A volte si stabilisce un rapporto speciale con alcuni luoghi. Qual è il suo, se c'è? Ogni mattina inizio la mia giornata camminando nel deserto [Negev, ndr] per mezz'ora o 45 minuti, e inspiro, introietto il silenzio del deserto che è diverso da qualunque altro silenzio del mondo, è un silenzio completo e totale. Il deserto esprime una grande umiltà e mi spinge a sistemare tutto nella mia vita nella giusta proporzione, a trovare un senso di equilibrio. Ciò che è importante, ciò che è meno importante, ciò che non lo è affatto. Mi porto dietro questo senso di priorità [...]
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Intervista a Claudio Magris
È difficile dire cosa rappresenti il viaggio nella mia produzione letteraria, intanto perché scrivere è una cosa spontanea; non è che uno voglia mettersi a fare lo scrittore di viaggio. Viaggiare significa incontrare gli altri, quindi verificare le nostre capacità, la capacità di incontrare gli altri. Qualche volta si guarda lontano, qualche volta si guarda vicino. Viaggiando ci si mette alla prova: le nostre paure, la nostra capacità di amare, di liberarci dei pregiudizi, di difendere i nostri valori. Il nostro è uno status viatoris, dice la teologia della vita. Insomma, la vita è un viaggio e non è un caso che il libro forse più grande che sia mai stato scritto sul senso della vita è l'Odissea, impensabile [...]
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Viaggio nell'Archeologia
Intervista a Paolo Matthiae
Qual è il senso che dà oggi a quella che viene definita la più grande scoperta archeologica della seconda metà del Novecento?
Va subito detto che non si può rivaleggiare, finora, con le grandi scoperte archeologiche della prima metà del '900 dalla tomba di Tutankhamon alle tombe reali di Ur, per restare soltanto nel vicino oriente antico, ma proprio riflettendo sul fatto che senz'altro la scoperta di Ebla è, al di là di sciovinismi e patriottismi italiani, è veramente la più importante scoperta archeologica della seconda metà del '900 e ci si può riferire a un giudizio che mi ha impressionato perché fu dato da un grandissimo assiriologo dell'Università di Chicago a un corrispondente del National Geographic [...]
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Filosofia del viaggiare
Intervista a Umberto Galimberti
Che significato ha, oggi, viaggiare? Uscire dall'abituale, esporsi all'insolito?
La metafora del viaggio è valida non solo per uscire dall'abituale, incontrare l'insolito, esporsi a ciò che non abbiamo previsto. Per me diventa addirittura un'etica, l'etica del viandante, una sorta di paradigma per l'uomo contemporaneo. Finora abbiamo avuto delle etiche che si muovevano all'interno di paesaggi stabili. Oggi ci troviamo nella condizione di dover continuamente rincorrere delle assolute novità: si può clonare, si può dare l'utero in affitto. Per cui non è più possibile un'etica [...]
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Intervista a Tony e Maureen Wheeler
Qual è il paradosso del viaggiare?
Che si va tanto lontano per poi tornare esattamente al punto di partenza; arriviamo dall'altra parte del mondo e indossiamo ancora le nostre scarpe della Nike, chiamiamo gli amici col telefonino Nokia, mangiamo da McDonald's, beviamo il caffè da Starbucks, e se non diciamo da dove stiamo scrivendo una mail, i nostri amici potrebbero non sapere mai che [...]
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Da Marrakech a Puerto Escondido
Intervista a Gabriele Salvatores
Viaggiare è stato anche una risposta esistenziale. Nei tuoi primi film sembra anche generazionale, un tempo si viaggiava in gruppo. I tuoi personaggi sono spesso in movimento.
L'uomo è nomade. Le popolazioni si dividono in agricoltori stanziali e cacciatori che viaggiano. Però di fatto l'uomo è nomade. C'è un bellissimo libro di Bruce Chatwin, Le vie dei canti, su questo. Lo leggevo, pensa, al microfono delle guide turistiche, quando per Marrakech Express ci spostavamo tutti insieme in un unico pullman. Leggevo le pagine di Chatwin, devo dire con un po' di noia da parte di elettricisti e macchinisti, che poi non è vero perché mi chiedevano più avanti di continuare a leggere [...]
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Il nostro Levante, la Puglia
Intervista a Gianrico Carofiglio
Ti senti su una frontiera?
La mia percezione oggi è di trovarmi su una zona di confine. La frontiera che avverto è certamente una zona fisica, perché non v'è dubbio che al di là di molta retorica che c'è su questo tema questa città oggi è la porta verso diversi Orienti, un Oriente plurale. Ma poi per quello succede oggi in questa terra, molti di noi percepiscono l'idea di stare su un confine ideale, un punto di convergenza di varie cose, una zona in cui si mescolano idee di vario genere, in cui si percepiscono e diventano esplicite [...]
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