Le farfalle danzano e le formiche si ingegnano

Lafcadio Hearn
A cura di Alessandra Contenti

Per la prima volta tradotti in italiano una selezione di racconti dal libro Insect Literature di Lafcadio Hearn.

14,50 12,30
Il libro in breve

Il libro raccoglie alcune tra le più belle prose scritte da Hearn durante la sua vita in Giappone, una terra in cui gli insetti erano apprezzati come nell’antica Grecia.

Farfalle, zanzare e formiche diventano l’occasione per evocare letteratura, poesia e leggende. Sono pagine di una scrittura raffinata ed elegante; storie deliziose e insolite che gettano uno sguardo profondo sul Giappone dell’Ottocento, sulle sue credenze e sulla cultura popolare.

Hearn descrive, con spiritosa eleganza e acuto senso di meraviglia, il canto del grillo, il volo spettrale delle libellule, cita l’haiku entomologico del Giappone classico e misterioso e ricorda i racconti buddhisti in cui le anime degli insetti e quelle degli uomini non sono mai lontane.

Anteprima

«Ah, come vorrei avere la fortuna di quello studioso cinese che in Giappone viene chiamato “Rosan”! Eh sì, perché fu amato da due fantasmi, sorelle celestiali, che gli facevano visita ogni due settimane e gli raccontavano storie di farfalle; storie meravigliose, fantastiche, che vorrei apprendere ad ogni costo».

***

«Oltre a questi esempi poetici, vorrei mostrare un caso interessante di prosa giapponese riguardante lo stesso tema. L’originale, di cui ho tentato una traduzione approssimativa, si trova in un antico, affascinante libro di mushi-isame (ammonimenti agli insetti) ed è in forma di discorso rivolto a una farfalla. In realtà è un’allegoria sul significato simbolico dell’ascesa e della caduta sociale».