Lungo le antiche strade dell’Asia

Antichi itinerari si snodano attraverso luoghi ed avvenimenti, da un remoto passato all’attualità dei nostri giorni.
Aldo Mario Tazzi ne ricostruisce i tracciati dai resti ancora oggi visibili. Denso di riferimenti storiografici e documentali, dalle civiltà mesopotamiche ai viaggi di esplorazione dell’Età moderna, il volume è corredato da una ricca iconografia tratta da importanti archivi fotografici e cartografici, come quello della Società Geografica Italiana, da musei e istituzioni internazionali. L’apparato di immagini è tale da rendere ampiamente evidenti e immediatamente comprensibili i flussi di uomini, merci, stili e idee da un capo all’altro dell’Eurasia fin dall’antichità. Un contributo significativo sull’attualità è dato da suggestivi racconti fotografici.

Prefazione del prof. Franco Salvatori, presidente della Società Geografica Italiana
48,00 40,80
Il libro in breve

Molto presto alcuni
di noi cominciarono
a tracciare strade.

Dai camminamenti polverosi che collegavano preistorici insediamenti, dalle prime migrazioni periodiche degli antenati cacciatori fino al nastro d’asfalto della Karakorum Highway, trascorrono centocinquantamila anni.

Anni di strade e di storie…

Anteprima

Eurasia è una realtà geografica che fa prepotente riferimento al dato strutturale della conformazione delle terre emerse. Ma la sintesi di Europa e Asia, sia pure espressa con perno sull’Occidente, è una entità che affonda le sue radici nell’intensità della riciproca fertilizzazione culturale e nell’intreccio delle vicende di scambio, talora in forma di scambio, talora in forma di incontro, talaltra come scontro tra l’insieme di popoli e di civiltà che hanno vivificato l’intero continente da Levante a Ponente, da Settentrione a Mezzogiorno. (dalla prefazione di Franco Salvatori)

Un sistema sempre più articolato di tracciati segna il continente euroasiatico. Una rete di strade innerva un territorio vastissimo dal Mediterraneo al Pacifico, si insinua tra le pieghe orografiche delle montagne più alte del mondo nell’area himalayana, si stende sull’orlo dei deserti, scivola sulle anse dei grandi fiumi, lungo le valli del Tigri, dell’Eufrate, dell’Indo e del Fiume Giallo. La storia dei transiti millenari su queste vie è densa di suggestioni che dilagano in una letteratura sterminata e appassionante e approfittano di ogni immagine per sedurre la nostra attenzione. Sono memorie di uomini e merci, avanti e indietro, di idee, di tesori perduti e ritrovati, schiavi, pietre, animali e fanciulle, testi rivelati, architetture sepolte, invasioni e invenzioni, icone e miti. (Orfeo Pagnani)