I muri di Tunisi

Segni di rivolta

Il volume rappresenta una lettura originale del complesso periodo di “transizione” della Tunisia tra la rivoluzione del 2011 e le elezioni del 2014.
L’autrice Luce Lacquaniti traduce e commenta le scritte e le immagini nelle piazze e nelle strade della città di Tunisi. Un dibattito spontaneo e pubblico si sviluppa sui muri; i contenuti sono gli stessi che vengono discussi nelle case, a scuola, nell’assemblea costituente, sui giornali, nei negozi e nei caffè.
Sono queste scritte e immagini a tracciare veri e propri discorsi sulla natura della rivoluzione, sui fatti salienti del periodo, sulle forme della repressione, sul rapporto tra politica e religione, sulla questione femminile, sull’estetica e sui referenti culturali di questi anni.

Prefazione di Laura Guazzone
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Il libro in breve

Lo sguardo dell’autrice, Luce Lacquaniti, sfoglia la grande Avenue Bourguiba e la ville nouvelle – imperioso lascito urbano dei francesi – la medina araba, i quartieri popolari, le disastrate stazioni dei tram di periferia, le sedi sindacali e amministrative, riassemblando in un libro alcune tessere del mosaico tunisino in continua composizione.
Le tante voci della Tunisia post-rivoluzionaria si stratificano dando vita a un dibattito collettivo. Lo spazio della strada, lo spazio più libero che possa esistere, lo spazio pubblico, viene riconquistato dai graffeurs, dagli attivisti e dagli artisti e diventa il luogo d’espressione del disagio popolare e della rivendicazione.
Tutta questa attività testimonia complessivamente l’originalità delle forme di partecipazione e la molteplicità dei soggetti coinvolti nella mobilitazione.
Il lavoro critico di Luce Lacquaniti costituisce un contributo essenziale e uno strumento prezioso per comprendere l’attuale transizione politica e le circostanze di un processo non ancora concluso.
Il libro si apre con una riflessione di Laura Guazzone – docente di Storia contemporanea dei paesi arabi alla Sapienza Università di Roma, esperta di sistemi politici arabi e delle loro trasformazioni – e un intervento di Michela Becchis, docente e storica dell’arte.
Include uno scritto dell’artista tunisino Mohamed Ali Ltaief e contributi fotografici e testuali di writers e artisti tunisini (Ahl Al-Kahf, Molotov, Zwewla e altri) che, dal 2011 in poi, hanno quotidianamente dato voce e figura alle idee e alle istanze della resistenza.

Anteprima

«Grazie all’opera preziosa e sensibile di documentazione e interpretazione presentata in questo libro, le voci che si alzano dai muri di Tunisi sono piene di vita e di humor, di cultura e di speranza… mille miglia lontane dallo stereotipo d’un mondo arabo-islamico arretrato, gonfio d’odio verso l’Occidente e privo di creatività e autoironia. Lette con gli occhiali giusti (e lo sono quelli dell’autrice di questo libro, arabista e coetanea dei writers che interpreta), le scritte rivelano calembours che giocano con le parole dei grandi poeti arabi, dal tunisino Aboul Qacem Echebbi al palestinese Mahmoud Darwish, ma anche con gli slogan pubblicitari e politici, mescolando l’arabo letterario del Corano al dialetto locale e allo slang giovanile, il francese dei colonialisti e della cultura alta all’italiano di Rai1 e degli emigrati di ritorno».

dalla prefazione di Laura Guazzone

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