Sito ed origine di Rocca Contrada

Dopo circa quattrocento anni dalla sua redazione viene dato alle stampe il manoscritto De situ et origine Rocchae Contratae di Lelio Tasti (1636), conservato nell’Archivio storico comunale Arceviese. Questa è la prima storia organica e autorevole di Arcevia, opera di grande valore documentario a cui hanno nel tempo copiosamente attinto tutti gli studiosi che si sono interessati di questi luoghi.

Dice il Tasti: «Ho osato metter mano all’impresa di far emergere dalle tenebre la mia Patria […] per amore verso di lei […].»

 

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Il libro in breve

L’opera si rivela di particolare interesse per la ricchezza dei documenti originali trascritti, spesso integrali, per la sua esposizione piana, arricchita da autorevoli citazioni di autori antichi e contemporanei.

Il presente volume è stato realizzato anche con il contributo di
Comune di Arcevia
Mariotti Costruzioni srl, Arcevia
Fondazione Cassa di Risparmio di Fabriano e Cupramontana

Anteprima

L’opera si rivela di particolare interesse per la dovizia dei documenti originali trascritti, spesso integrali, per la sua esposizione piana, nonché per una serena e obiettiva valutazione critica degli avvenimenti narrati, supportata da abbondanti citazioni, anche autorevoli, di autori antichi e contemporanei al Tasti. La narrazione è circoscritta agli eventi più importanti, legati soprattutto ai rapporti che Rocca Contrada (oggi Arcevia, in provincia di Ancona, nelle Marche) ebbe con i papi e i personaggi di maggiore rilevanza storica, con intenti laudatori per la cittadina e i suoi abitanti, esaltati per il loro valore militare e la fedeltà alla Chiesa.