Troppe vite in gioco

I familiari, vittime sconosciute del gioco d'azzardo

Come affrontare in famiglia i problemi causati da un giocatore patologico.

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Il libro in breve

Come accorgersi se il vostro familiare ha un problema di gioco? Come reagire se il conto in banca va in rosso, dilapidato alle corse, bingo, macchinette, gratta e vinci? Cosa fare se il giocatore non ammette di avere un problema ma i creditori bussano alla porta ogni giorno?

Ci sono oggi in Italia più di quattro milioni di vittime sconosciute del gioco d’azzardo. Sono vittime perché pagano il prezzo, a volte devastante, delle azioni distruttive di un’altra persona: il giocatore. Sono sconosciute perché, malgrado facciano parte di un fenomeno sociale di cui molto si parla, di loro ben poco si dice e ben poco si fa per aiutarle.

Le vittime sconosciute sono i familiari del giocatore d’azzardo patologico. Questo libro è rivolto a loro: uscire dalla spirale distruttiva del gioco d’azzardo patologico è possibile.

 

Anteprima

Il problema iniziale maggiore nel confrontarsi con la scoperta di avere un giocatore in famiglia è la difficoltà ad accettare che una persona, che noi pensiamo di conoscere bene, possa avere un comportamento così contradditorio e confuso. Se non si riesce a riconoscere la fondamentale natura della malattia in quel comportamento si può giungere a conclusioni sbagliate che possono avere effetti psicologici ed emotivi devastanti per i familiari. Con un conseguente approccio al problema che può risultare inefficace o addirittura controproducente.