01/12/2019

Animali non addomesticabili

L'indice dei Libri del Mese - Bianca Maria Paladino

Quisiscrivemale – meglio dirlo subito – è il titolo della collana di narrativa di cui fa parte questo delizioso, divertente, interessante Animali non addomesticabili, edito da Exòrma nel maggio del 2019. Già il titolo ironico della collana è indice di un progetto letterario sperimentale, che allude all’uso di un linguaggio diverso, ad un canone inverso di scrittura, ma anche a punti di vista altri da cui raccontare, e questo volume sembra esserne la sintesi emblematica. Sartori, Morelli e Magliani, con stili e linguaggi diversi  fanno parlare gli animali, liberandoli finalmente da quei luoghi comuni che li vedono subordinati e somiglianti all’essere umano, liberandoli finalmente da quei luoghi comuni che li vedono subordinati e somiglianti all’essere umano […]. Attraverso l’ironia o il paradosso i tre autori rivelano il pensiero “bestiale”, nel quale gli schemi razionali costruiti dall’uomo assumono una certa banalità: non  ribellione degli animali al mondo umano, ma rivendicazione di un principio di libertà, di non totale addomesticabilità.

Il testo dunque da una parte si inserisce nella tradizione letteraria –  gli animali come pretesto per parlare agli uomini – dall’altra, pur assumendo un tono ironico, leggero, persino comico e scanzonato, pone implicitamente al lettore domande molto serie sia dal punto di vista letterario che cognitivo: possiamo ancora utilizzare un approccio conoscitivo razionale al mondo? La letteratura e la lingua scritta, così come codificati, valgono ancora come strumenti di mediazione? Esistono altre forme, non formalizzate, per leggere e capire esseri e cose? Il gioco comparativo tra le soluzioni letterarie adottate dai tre autori ci dimostra che si può tentare un nuovo percorso di scrittura, del tutto sperimentale. […]

Una scrittura che ambisce al verbo, alla parola detta e trasposta nello scritto. Un piccolo parlamento di animali, tendenti all’anarchico, che rivendica modi, anche incoerenti, di essere e di agire da animali. Un mondo che si libera delle sovrastrutture e che apre altre strade per tornare al “libero arbitrio”, alla consapevolezza delle scelte, ai valori o magari ai disvalori (il pudore o la spudoratezza, la vongola o la vedova nera), alla natura […]

La terza sezione, Il cane e il figlio del cane, di Marino Magliani, è invece un vero racconto breve che ci fa riflettere sugli effetti indotti sugli animali dal nostro rapporto umanizzato con loro: lo smarrimento, l’incapacità di difesa, di procurarsi il cibo, di orientamento nella natura di un cane abbandonato dal padrone. La storia è raccontata dal figlio del cane, alla ricerca della sua stessa identità. Torna in questo autore il tema dell’orfanità, del dolore della perdita che produce una acuta sensibilità. Chiude infine il testo Appunti per una postfazione (che volendo si può anche saltare) di Paolo Albani, una serie di riflessioni su alcuni animali, nata dalla lettura del manoscritto, con riferimenti bibliografici a noti racconti letterari.

Recensione a

Animali non addomesticabili

di AA.VV.



© 2013 omgrafica s.r.l. - Via Fabrizio Luscino, 73 - 00174 Roma - P.IVA/Cod.Fisc. 09551781009 Telefono 06 76962014 - Fax 06 76900592 - email: info[at]exormaedizioni.com