Cartografie della saudade

Giuditta legge - Andrea Cabassi

«Magliani è un cartografo della saudade e ne traccia la fenomenologia: “La nostalgia non la senti quando sei lontano, ma quando sei lì, al tuo paese, e sai che tra poco te ne vai” (pag.40).

È una nostalgia del presente, ma anche una nostalgia del futuro. Quella nostalgia che ti prende nel presente, sapendo che di quel momento avrai nostalgia in futuro, quella saudade che mi assaliva a Lisbona sapendo che di quel momento, di quella città avrei avuto nostalgia in futuro. Attimi in cui si condensavano presente e futuro e che presto sarebbero diventati passato. Perché, se c’era nostalgia a guardare il Tago, a perdersi tra i vicoletti dell’Alfama, a scendere dal Castello con l’electrico 28, c’era anche una nostalgia proiettata in un futuro in cui sapevo che non avrei potuto più essere lì.»

Per leggere tutta la recensione clicca qui.

Recensione a

L’esilio dei moscerini danzanti giapponesi

di Marino Magliani

220
14,50 12,30


© 2013 omgrafica s.r.l. - Via Fabrizio Luscino, 73 - 00174 Roma - P.IVA/Cod.Fisc. 09551781009 Telefono 06 76962014 - Fax 06 76900592 - email: info[at]exormaedizioni.com