Conversazione con Marino Magliani sulla scrittura e altre cose

di Gessica Franco Carlevero
Cantiere di scrittura / 8 mag 2017

«Alla fine del romanzo, accennando al tuo scambio di lettere con Antonio Tabucchi, fai riferimento al fatto di essere un esule. Secondo te il fatto di vivere lontano dall’Italia ha un’influenza sulla tua scrittura?

Secondo me sì, specie in romanzi come Esilio, che è un libro molto geografico, dove tutto si gioca attraverso appunto questa sensazione che mi appartiene di entrare in Italia come un clandestino e uscirne dopo un mese o due o tre come un espulso. L’esercizio dell’occhio e di usarlo come un telescopio, se uno è ciò che vede, così dicono, e uno è ciò che scrive…»

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