Matriarché: ecco il paradiso dove trionfa la natura. E non esiste guerra

di Antonella Fiori
Effe / 8 gen 2014

All’ingresso del villaggio campeggia una targa di benvenuto, che recita in cinese e in inglese: “Benvenuti nel Paese delle Donne”. Le case sono costruite con tronchi di legno e hanno una stanza comune, detta Meng Low, che è anche la stanza dove si ricevono le visite e dove dorme la “Dabu”, la persona che tiene le redini dell’estesa famiglia. Siamo all’interno della comunità Moso, in Cina, un luogo dove le famiglie hanno una discendenza matrilineare: i figli sono della famiglia della madre. Un caso più unico che raro. Strano, ma vero. Eppure c’è stato un tempo in cui la nostra cultura era basata sul matriarcato con valori completamente diversi da quelli della società patriarcale in cui siamo immersi da almeno tremila anni. Matriarcato che in Europa si è estinto, mentre ne sono rimaste tracce in Asia, in Africa e nelle Americhe. Come racconta il libro Matriarché. Il principio materno per una società egualitaria e solidale.

 

 



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