24/09/2018

Fahrenheit – Il libro del giorno, “L’esilio dei moscerini danzanti giapponesi”

Fahrenheit Rai Radio3 - Carlo D'Amicis

«È iniziato questo libro come un testo autobiografico poi si è spogliato quasi totalmente di quella che è l’autobiografia; tant’è che il narratore non è uno scrittore ma è semplicemente un traduttore.  Nel suo viaggio, durante il suo esilio, nel suo ciclico e scientifico ritorno, in questo nostos di cui si sente un po’ scienziato, lui torna in Liguria ma anche il Toscana, dove ha una memoria, dove ha un amico che è Antonio Tabucchi, lì trova un altro animaletto che potrebbe essere il fratello dei moscerini danzanti giapponesi. Questo animaletto è molto speciale, il suo percorso non è l’esilio ma il nomadismo. È un animaletto che appena il sole gli scotta la schiena, anzi che tornare alla vecchia tana, se ne ritrova una, quindi ciò che produce è un nomadismo, un homing,  e il traduttore – che è l’io narrante di questo libro – si confronta con questi due contraltari, che poi sarebbero i contraltari del Mediterraneo e del Mare del Nord.»

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Recensione a

L’esilio dei moscerini danzanti giapponesi

di Marino Magliani

220
7,49


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