24/09/2018

Fattitaliani intervista l’autore de “La strage dei congiuntivi”, Massimo Roscia

Fattitaliani.it - Elisabetta Ruffolo

[…] Chi ha ucciso l’assessore alla cultura?
Non credo di saperlo. È la prima di una serie di vittime, presenta le manifestazioni culturali dell’Amministrazione che rappresenta indegnamente. Qui c’è stato veramente poco ricorso alla fantasia, dal livello centrale fino all’ultimo dei consigli circoscrizionali, dei municipi, purtroppo spesso anche chi dovrebbe esaltare più di altri la lingua italiana che rappresenta l’istituzione perché si occupa di comunicazione, di giornalismo, la massacra impietosamente. L’assessore alla cultura che convoca una conferenza stampa, scrive “a doc” invece che “ad hoc“, non può che essere massacrato.

Si è indifferenti verso il progressivo diffondersi della non lingua? È un controsenso ma sbaglio o oggi i ragazzi conoscono meglio l’inglese che l’italiano?
Premesso che io almeno da un punto di vista linguistico, non sono un conservatore, nel senso che la lingua è figlia del tempo, sono aperto a tutte le contaminazioni, a tutte le evoluzioni. Io stesso nel mio lessico utilizzo termini presi dal francese, dall’inglese, però c’è un abuso, noi stiamo viaggiando verso un esperanto dei poveri con queste contaminazioni che sono scimmiottate ed utilizziamo dei termini impropriamente. Se l’hostess dice vuole uno “sneick” e non uno “snack”, offre un serpente e non uno spuntino. Il congiuntivo col condizionale per quanto possiamo attingere al dizionario inglese non può essere invertito. […]

“Ignoranza esci da questo corpo” la scritta di una maglietta in vendita nello stand. Chi l’ha ideata?
È una sorpresa degli elfi dispettosi del marketing della mia casa editrice. Una sorpresa che saluto favorevolmente perché è una cosa carina, anche qui torniamo a giocare, altrimenti rischiamo di essere troppo autoreferenziali pur parlando di un tema che assume la connotazione dell’emergenza sociale però giochiamoci su, non perdiamo il gusto del sorriso. […]

La casa editrice Exorma dove ha la sede?
È romana. Da appassionato di etimologia, exormao, dal greco, significa “mollare gli ormeggi”. Dà la misura del viaggio, un viaggio geografico, un viaggio di conoscenza, loro si divertono a viaggiare attraverso i territori, attraverso l’esperienza. L’hanno fatto nell’Abruzzo e nelle Marche. Viaggiare attraverso la lingua italiana. L’hanno fatto con il sottoscritto.

 

Recensione a

La strage dei congiuntivi

di Massimo Roscia

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8,49


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