23/10/2020

Il dannato caso del Signor Emme

Editoriale Oggi - Luana Compagnone

«Già da tempo avevo in mente di scrivere un romanzo sulla damnatio memoriae, la condanna della memoria, una pena che ritengo essere più severa, crudele ed esecrabile persino della morte, ed ero quindi alla ricerca di un personaggio dimenticato, messo ai margini, condannato all’oblio. Poi, un giorno, un amico mi ha fatto notare che Paolo Monelli – che io stesso conoscevo solo come critico enogastronomico dalla prodigiosa abilità descrittiva – era stato un raffinato scrittore, un eclettico giornalista capace di spaziare tra ambiti culturali diversi e di ibridare saperi, un vero maestro della letteratura odeporica, un arbiter elegantiarum, un difensore della lingua italiana, un amante della grammatica e dei congiuntivi… Insomma, un grandissimo intellettuale del Novecento italiano, sepolto dal silenzio e cancellato dalla memoria. Ed ecco allora il profilo perfetto. Avevo trovato il mio personaggio: il Signor Emme».

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Recensione a

Il dannato caso del Signor Emme

di Massimo Roscia

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16,50 15,70


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