06/05/2018

Intervista a Massimo Roscia

Editoriale oggi - Luana Compagnone

«[…] Ho scritto il mio primo libro sulla lingua italiana, “La strage dei congiuntivi”,perché stanco delle sevizie,
dei maltrattamenti che essa subiva da coloro che fanno della lingua lo strumento principe del proprio lavoro: giornalisti, politici, notai, avvocati, medici, scrittori che scrivono in maniera pedestre. Questa incazzatura, che andava di pari passo con l’amore, dovevo pur sfogarla in qualche modo. Scriverne,questa è la modalità che ho trovato per andare in terapia con me stesso. Un transfert letterario: ho cucito queste pulsioni negative addosso ai protagonisti dei romanzi. “La strage” è arrivata quasi a dieci ristampe con oltre dodicimila copie vendute. È diventata un caso letterario, e da best seller della casa editrice è diventato anche un long seller, continua a vendere tantissimo a distanza di quattro anni e mezzo. Evidentemente qualcosa è arrivato anche agli altri».

Recensione a

La strage dei congiuntivi

di Massimo Roscia

220
8,49


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