Intervista ad Ana Maria Machado

di Beatrice Mantovani
sulromanzo.it / 4 apr 2014

Nella suggestiva sede di Palazzo Pamphilj, che ospita l’Ambasciata del Brasile a Roma, si è svolta lunedì la presentazione del libro Infamia di Ana Maria Machado, tradotto in Italia da Giulia Manera, per conto di Exòrma Edizioni. “Infamia” è il primo libro dell’autrice a essere tradotto e pubblicato in Italia: un evento significativo, se si considera che Machado ha venduto già 19 milioni di copie ed è la seconda scrittrice brasiliana ad aver vinto il Premio Hans Christian Andersen. […]

Il romanzo di Machado è intessuto di note metaletterarie: il testo e il metatesto permettono numerose riflessioni sul romanzo, in cui ricorrono spesso citazioni della Sacra Scrittura (storia di Susanna e dei figli di Giacobbe). L’autrice non scorda mai di essere una lettrice e ricorre spesso al meccanismo del lettore implicito: alla base vi è l’idea che il lettore sia un intruso nella storia dei personaggi. […]

Letteratura e giornalismo hanno incrociato i loro ambiti per mettere in risalto i meccanismi dell’infamia e sottolinearne le diverse sfumature. «Rimane sempre qualche traccia delle macchie lasciate dalla diffamazione».

 



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