13/02/2016

Intervista a Massimo Roscia a cura di Ilenia Carlantuono

Telecattolica - Gino Romice

Massimo Roscia, scrittore, critico enogastronomico, docente, la sua ultima fatica letteraria è “La strage dei congiuntivi”, ma non è un trattato linguistico. Si tratta di un thriller, un noir; come è nata questa idea particolarissima?

[…] “La strage dei congiuntivi” […] è un romanzo, un genere letterario in cui l’autore inventa i mondi, mondi di fantasia, quindi unisce all’esperienza, all’osservazione una componente immaginifica. Nei mondi di fantasia tutto può succedere […], quindi può accadere che cinque personaggi bizzarri reagiscano ai maltrattamenti continui che subisce la lingua più bella del mondo, l’italiano, e prendano le armi, percuotano fisicamente quelli che invertono i congiuntivi con i condizionali […].
Non se la prendono con i parlanti di bassa estrazione, se la prendono con le categorie professionali che più di altre dovrebbero tutelare la lingua italiana, difenderne l’integrità ed esaltarne la bellezza, quindi se la prendono con i giornalisti, con gli avvocati, con gli insegnanti di italiano, con i rappresentanti istituzionali, i politici a tutti i livelli […].

Qual è il rapporto tra la lingua italiana e le altre lingue, in particolare quella inglese?

[…] Se ci riferiamo ai prestiti, ai calchi, all’uso dei forestierismi, e guardiamo al bilancio commerciale tra l’Italia e gli Stati uniti noi importiamo troppi beni, troppi prodotti lessicali inglesi.
Nessuno si sogna di tradurre parole come bar, rock… nessuno si sogna di negare i tecnicismi, tutti quanti siamo connessi e ci facciamo i selfie, facciamo un upload, ci mancherebbe […].
Si tratta di rendere un po’ più comprensibile quel linguaggio farcito di termini come Stepchild Adoption, Local Tax, Spending Review, Fiscal Compact, questo neoanglopolitichese […]. Dove esiste un omologo italiano […] diciamo “pausa caffè” e non “coffee break”, diciamo “tappeto rosso” e non “red carpet”, diciamo “abilità, competenze” e non quel fastidiosissimo “skills” […].

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Recensione a

La strage dei congiuntivi

di Massimo Roscia

220
8,49


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