25/11/2014

“La strage dei congiuntivi”, il noir che difende l’italiano

ilmessaggero.it - Diodato Pirone

Usare correttamente il congiuntivo è ormai da sovversivi. Se, infatti, riuscite a maneggiare per bene questo modo verbale, il più vilipeso dagli italiani, siete sicuri di appartenere ad una minoranza sospetta. Sospetta proprio per il suo forte profilo civile e culturale.

In compenso siete sicuramente in grado di apprezzare il romanzo “La strage dei congiuntivi” scritto dal giovane critico enogastronomico Massimo Roscia ed edito dalla piccola ma brillante casa editrice romana Exorma. “La Strage dei congiuntivi” è un romanzo originalissimo, un noir ironico, divertente e persino paradossale, giocato com’è su un intreccio di livelli narrativi diversi, denso di rimandi e suggestioni. […]

I congiuntivi vengono invertiti con i condizionali? I gerundi sfregiati? I sinonimi ignorati? I troncamenti confusi con le elisioni? I vocabolari abbandonati in polverose soffitte? No, basta. Bisogna reagire.

E così un personaggio immaginario, tal Dionisio, e i suoi sodali, un analista sensoriale, un bibliotecario, un dattiloscopista della polizia e un professore di letteratura sospeso dall’insegnamento a tempo indeterminato, decidono di reagire, combattere, attuare il loro salvifico piano, costi quel che costi.
Il resto è da leggere. Col gran divertimento che distingue i buongustai.

 

Recensione a

La strage dei congiuntivi

di Massimo Roscia

Scheda del libro
220
15,50 13,20


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