09/12/2018

La strage dei congiuntivi

turismodelgusto.com - redazione

Il congiuntivo. Il modo verbale più vilipeso, trascurato e offeso, ma anche il più sovversivo: usarlo quando si deve e si può non è solo una consuetudine estetica, ma ha un significato culturale e quindi civile e politico.

“(…) un sonnambulo sempre in bilico sull’esigua assicella che congiunge il dubbio alla verità”, come ci ricorda Gesualdo Bufalino in una delle sue “Cere Perse”.

La strage dei congiuntivi è un romanzo originalissimo, un noir rutilante e ironico, divertente e paradossale, un intreccio di livelli narrativi diversi, un testo diverte e paradossale, denso di rimandi e suggestioni di borgesiana memoria.
Scritto con intento provocatorio e volutamente irritante, con grande gusto per l’iperbole, il romanzo  di Massimo Roscia è il pretesto per una riflessione arguta sullo stato di salute della lingua e della cultura in Italia.

 

Recensione a

La strage dei congiuntivi

di Massimo Roscia

220
8,49


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