La strage della lingua italiana

di Marina Guarneri
Il Taccuino dello Scrittore / 23 feb 2016

«[…] Eppure qualcuno, in un libro, ha pensato di fare fuori materialmente delle persone per difendere “l’Ars Grammatica”. Avete letto La strage dei congiuntivi di Massimo Roscia?
È a questo romanzo che mi riferisco.
Un noir assolutamente folle […] in cui quattro figure davvero singolari, guidate da un carismatico “maestro”, condividono un unico ideale: condannare senza prova d’appello l’imbarbarimento della lingua italiana sempre più in crisi e bistrattata, attraverso azioni criminose ai danni di persone che hanno dimostrato di non saperne fare un uso corretto. Così, con i loro nomi di battaglia, suggeriti pescando fra i più illustri grammatici della Grecia antica, Asclepiade di Mirlea, Eutichio Proclo, Partenio di Nicea, Cratete di Mallo, sobillati da Dionisio Trace al grido di “la grammatica è una, la grammatica la grammatica è sacra”, questi convinti paladini della lingua italiana non si faranno scrupolo a uccidere per “combattere l’ignoranza dilagante e l’inesorabile scadimento lessicale”, cominciando da un assessore comunale alla cultura […].

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