12/11/2018

La “trappola perfetta” nell’Egitto raccontato da Acconcia

perunaltracitta.org - Gianni del Panta

«Il primo grande indiscutibile merito di Egitto democrazia militare è proprio quello di fornire un affresco degli ultimi densissimi anni vissuti dal paese che riesce ad abbracciare l’intera complessità di una società che non può essere ridotta a quella che Asef Bayat ha definito “the middle class poor”: ovvero, i figli laureati della burocrazia nasserista che risiedono al Cairo e non riescono a riprodurre lo status sociale ed economico dei propri genitori.
Con questo testo l’autore ci propone così un viaggio tra gli attori sociali e politici che hanno determinato nel febbraio del 2011 le storiche dimissioni di Hosni Mubarak alla soglia dei trenta, interrotti, anni di potere: dagli operai tessili di Mahalla al-Kubra agli ultras delle squadre di calcio, dai movimenti femministi a quelli islamisti. L’attenzione di Acconcia non è però rivolta a descrivere il crescente protagonismo che questi soggetti avevano mostrato negli anni pre-2011. Al contrario, il suo intento è tratteggiare e decriptare la tragica transizione egiziana attraverso la parabola seguita dai suoi protagonisti. Evidentemente, il testo prova a fornire risposte a quesiti tante volte sollevati e che per molte altre lo saranno: perché la caduta del regime autoritario di Mubarak ha portato a un nuovo e più violento assetto di potere guidato dal generale al-Sisi dopo il colpo di stato da lui diretto il 3 luglio 2013? Perché le richieste che hanno animato le rivolte – pane, libertà, e giustizia sociale – non hanno trovato spazio nel nuovo Egitto? Perché la Fratellanza Musulmana dopo quasi un secolo di opposizione e di semi-clandestinità ha mancato il suo appuntamento storico?
Più in generale però, il libro di Acconcia si interroga e invita a riflettere sulla miseria della sinistra egiziana, i suoi fallimenti, e la sua incapacità di cogliere l’opportunità fornita dalla scomposta irruzione delle masse sulla scena politica. In tal senso pone interrogativi per una sinistra di classe a livello globale e la inchioda alla sempre presente evidenza che nessuna rivoluzione sociale è possibile senza organizzazione».

Recensione a

Egitto Democrazia Militare

di Giuseppe Acconcia

220
4,99


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