Le vette dell’introspezione: “Neve, cane, piede”

Tope da biblioteca / 10 lug 2017

«Tramite la descrizione del rapporto che il burbero e ruvido Adelmo ha con gli animali e con la natura che lo circonda (della quale ha imparato a conoscere il linguaggio e con la quale instaura un vero e proprio dialogo), infatti, veniamo catapultati in un mondo silenzioso e governato da leggi tutte sue, che rappresenta un’autentica sfida a provare il limite umano contro la durezza e l’assolutezza della natura. Insomma, per concludere, una lettura complessa, sicuramente non leggera, che richiede molte riletture e che consiglio a chi sia affascinato da un tipo di storia oscura e a tratti inquietante».

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