L’istantanea di Ana Maria Machado

di Barbara Garlaschelli
hounlibrointesta.it / 5 mag 2014

Ci sono vite che scorrono lente e altre che precipitano, travolte da qualcosa più grande di loro. Infamia dell’autrice brasiliana Ana Maria Machado racconta una di queste vite, schiacciata dalla potenza della diffamazione, della macchina del fango come l’ha definita Saviano.
“Volevo raccontare una cosa sola, l’infamia, il processo dell’essere calunniato, la diffamazione”  dice l’autrice. Ma l’infamia non è una “sola cosa” è un processo aberrante dentro il quale una vita può essere distrutta. (Barbara Garlaschelli)

«Avevo quasi sei anni, andavo alla scuola pubblica dietro casa mia a Rio de Janeiro e avevo appena imparato a leggere. Ora sarei stata in grado di leggere da sola i libri di Monteiro Lobato e le fiabe che i miei genitori mi raccontavano. Vivevo in un mondo circondato da parole scritte.
Mia madre aveva studiato legge e lavorava presso la Biblioteca Nazionale. Mio padre era un giornalista e dirigeva la redazione di un giornale a Rio. Nella nostra casa, ogni giorno arrivavano tutti i giornali della città, che lui doveva leggere prima di andare al lavoro». […]

 



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