Luigi Nacci e Sparajurij: la poesia è sempre in cammino

di Lello Voce
ilfattoquotidiano.it / 17 mag 2016

«[…] Il nobile genere del reportage, ibridato con il gusto di collocare le opere nei loro luoghi geografici, sembra essere la chiave del viaggio moscovita di Sparajurij. Ma c’è di più. Si tratta del referto di un lungo percorso nella letteratura russa di ieri e di oggi (e forse di domani) in cui, però, l’aspetto del viaggio, dello “spiazzamento” geografico, non è un semplice pretesto, ma parte integrante di un’operazione a più livelli, tanto temporali quanto spaziali e certamente letterari. La poesia e i suoi luoghi sono condannati a un legame infinito, soprattutto se quei luoghi sono parte dell’opera, contesto indispensabile alla comprensione del testo.

Nasce così un’operazione di mise en abyme: si viaggia nei luoghi che sono quelli che fanno da scenografia alle parole dei poeti e dei romanzieri. Si cerca traccia di ciò che ha lasciato traccia, ma sempre la ricerca delle parole rimbalza verso il reale. Puntualmente l’appuntamento è mancato: la letteratura sta sempre di lato alla realtà, in un tempo sospeso che appartiene ormai soltanto all’immaginazione. Come sempre la realtà dà scacco alle parole, a quelle delle poesie come a quelle dei romanzi. Ma è solo grazie a questo scacco (che fa sì che il tram numero A sia chiamato comunemente Annuska, ma che questo non abbia nulla a che fare con il celeberrimo inizio del Maestro e Margherita di Bulgakov, né con la testa mozzata di Berlioz) che il presente può nascere con tutta la sua forza, la forza dei tanti nuovi poeti moscoviti ritratti in questo falso reportage che è poi una lunga, profonda riflessione su come la poesia possa percorrere i luoghi e trasformarli. Di come la poesia sia attraversamento, cioè viaggio».

Leggi la recensione qui.

 

Altre recensioni per "Viaggiatori nel freddo":

La biblioteca di Babele - Da “Viaggiatori nel freddo” di sparajuri il lavoro culturale - Sopravvivere all’inverno russo con “Viaggiatori nel freddo” Blog Lindau Edizioni - 10 consigli indipendenti: i libri che abbiamo scelto per l’estate Zest Letteratura Sostenibile - Come sopravvivere all’inverno russo con la letteratura L'indice dei libri del mese - L’indice dei libri del mese. In viaggio con gli scrittori – Dal reportage al sogno a occhi aperti The Towner - Mosca di sotto Diacritica - sparajurij “Viaggiatori nel freddo” doppiozero - Sopravvivere all’inverno russo con la letteratura the Bookish - Viaggiatori nel freddo di Sparajurij FuoriAsse - Allungare lo sguardo. Viaggiatori nel freddo Touring - “Viaggiatori nel freddo” di sparajurij su Touring di marzo Il Sole 24 Ore - A spasso con Čechov e Puškin Radio Flash - Flash Town Highlights: Viaggiatori nel freddo Il Reportage - Come sopravvivere a Mosca con la letteratura Poetarum Silva - “Viaggiatori nel freddo” di sparajurij. Recensione di Sandra D’Alessandro Alfabeta2 - Mosca on the rocks Bell'Europa - Vagabondaggi nei luoghi letterari di Mosca L'Unità.tv - 5 libri consigliati dalla libreria indipendente Modusvivendi di Palermo Il Fatto Quotidiano - La libromante Vita da editor - Intervista agli autori di Viaggiatori nel freddo, Elisa Baglioni e Francesco Ruggiero del collettivo sparajurij Nazione Indiana - Čistye Prudy – Il tram Annuška Il primo amore - Viaggiatori nel freddo Little Miss Book - I consigliatissimi – Natale 2015 il Giornale - Come sopravvivere all’inverno russo attraverso la letteratura


© 2013 omgrafica s.r.l. - Via Fabrizio Luscino, 73 - 00174 Roma - P.IVA/Cod.Fisc. 09551781009 Telefono 06 76962014 - Fax 06 76900592 - email: info[at]exormaedizioni.com