20/11/2014

Massimo Roscia: non uccidete i congiuntivi e non solo!

marcopolonews.it - Dario de Marchi

Immagino Massimo Roscia al Bar Sport, la classica agorà degli italiani, dove il buon senso si fonde con il gusto della battuta, la provocazione, il pettegolezzo e la spacconata. Lui non è tutto questo, anche se ama il gusto quasi cabarettistico della battuta, ma che associa al buon gusto, al garbo, all’acutezza e all’intelligenza. È con questo mix che, nell’agorà del Bar Sport – questa volta coincide con il Sistema Paese – si mette a giocare, si fa per dire, con quello che dovrebbe essere uno dei fondamentali della nostra lingua: il congiuntivo! E dintorni. […]

[…] La provocazione è lanciata a studenti, insegnanti, ma anche a quanti, attraverso i grandi mezzi di comunicazione (a partire da radio e televisione), ci inondano di parole, affinché non demoliscano le mura della lingua italiana. Anzi, le consolidino. Ed invece l’attacco è continuo ed ormai frontale.

Se Roscia avesse sentito giorni fa a Radio Rai un autore solido (di quelli che ormai da trent’anni è in prima linea nel produrre e pontificare) parlare sferrando un omicidio continuo non solo di congiuntivi, sarebbe sicuramente svenuto.

Ecco, quindi, il motivo per cui il suo meritorio libro dovrebbe e vorrebbe essere come il primo bersagliere che, di corsa e piume al vento, ha varcato la breccia di Porta Pia, liberando finalmente l’Italia … dagli omicidi plurimi di congiuntivi. […]

 

Recensione a

La strage dei congiuntivi

di Massimo Roscia

220
15,50 13,20


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