Nel bagaglio degli scrittori ogni viaggio è un’avventura

di Stefania Vitulli
il Giornale / 25 ott 2015

«Si chiama storytelling, in inglese, ma in italiano è la solita vecchia narrazione: applicata ai viaggi, lacera il confine tra fiction e realtà. Anche senza volerlo, anche senza saperlo. Altrove, tra uomini e cose sconosciuti, in un mondo nuovo: la dimensione onirica del viaggio, in assoluto, è in sé già romanzo per il solo fatto di esistere. Se poi i viaggi sono collegati ai capolavori che amiamo o possono fornire la chiave per comprenderne i retroscena di composizione, la magia è definitiva.
Prendiamo John Lockwood Kipling, docente d’arte, pittore, decoratore di interni nientemeno che per la regina Vittoria e illustratore di tanti capolavori del figlio Rudyard. Scrisse un Piccolo bestiario indiano che nacque dalla sua curiosità per i costumi dell’India coloniale, curiosità che alla fine dell’Ottocento aveva una sua vena di coraggio pionieristico. Elefanti, scimmie, rettili, volpi, sciacalli sono solo alcuni dei protagonisti, un animale per capitolo, di un volume completamente inedito in Italia, recuperato dalla collana Scritti traversi di Exòrma e appena arrivato in libreria.
Nella stessa, originale collana di Exòrma dedicata ai luoghi della letteratura sono previste anche due chicche per novembre: uscirà, il 5, In cammino con Stevenson. Viaggio nelle Cévennes, in cui Tino Franza ripercorre il famoso viaggio a piedi del 1878 dell’autore di L’isola del tesoro. Nella terra selvaggia dei Camisardi non scopriamo soltanto il fascino dei villaggi attraversati, con la storia del bandito Mandrin e della Bestia del Gévaudan (resa poi famosa in tutto il mondo da film e fumetti), ma anche come mai lo scrittore scozzese partì e come venne segnata la sua gioventù dalla relazione turbolenta, che poi sfociò nel matrimonio, con Fanny Osbourne. Il 12 novembre arriverà poi Viaggiatori nel freddo. Come sopravvivere all’inverno russo attraverso la letteratura del collettivo sparajurij, ovvero Elisa Baglioni e Francesco Ruggiero, esperti di letteratura russa contemporanea: i luoghi letterari di Mosca – dalla dacia di Peredelkino, casa-museo di Pasternak, agli avventurosi treni notturni – potrebbero rivelarsi un ottimo antidoto d’atmosfera alla rigida stagione che ci attende».



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