24/09/2018

Quando i congiuntivi fanno strage di pubblico

Il Nuovo Giorno - Camillo Savone

[…] All’auditorium San Paolo del quartiere Cavoni mai vista tanta gente: sul palco c’è il giovin scrittore, Massimo Roscia, il suo editore Orfeo Pagnani di Exorma e la giornalista Laura Collinoli a moderare. L’editore, tra serio e faceto ha esordito con il più classico «Non mi aspettavo che l’autore fosse venuto». […]

Infine ha parlato lo scrittore, Massimo Roscia: «Ho scritto un romanzo per difendere la lingua italiana, vilipesa, violentata, disprezzata, dilaniata… oggi da chi dovrebbe difenderla e amarla. La strage dei congiuntivi è un ritratto della cultura linguistica di oggi, denuncia la corruzione della forma e dei termini, ma è anche tante altre cose…». Ha quindi regalato alla platea una raccolta di strafalcioni che hanno fatto amaramente sorridere (anche chi non li ha capiti). Con il risultato di farci rendere conto che ignoranti siamo tutti, chi più chi meno, basta solo alzare di un centimetro l’asticella e ci si ritrova in milioni. Molti più di quanti se ne riesca a immaginare. Buona lettura del libro “La strage dei congiuntivi”, quindi, un libro che vale la pena di affrontare, nonostante qualche asperità. Libro che l’altra sera, autografato, è andato completamente esaurito, come del resto i posti della “splendida cornice” del nuovo auditorium del quartiere Cavoni. Sì, “splendida cornice”. Tanto per far arrabbiare il purista Massimo Roscia.

 

Recensione a

La strage dei congiuntivi

di Massimo Roscia

220
8,49


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