Tesori e bellezze nel deserto siriano un attimo prima della catastrofe. Intervista a Gianluca Serra

di Laura Montanari
La Repubblica - Firenze / 19 mar 2017

«Gli dicevano: “Il deserto è vuoto, cosa speri di trovarci?”. E lui, dritto per il suo mondo incantato: Palmira prima della guerra, Palmira col passato ancora in piedi. Da lì, Gianluca Serra, biologo fiorentino, ecologista, ha incrociato gli occhi gialli del lupo della steppa, ha sentito il richiamo dei “nomadi del cielo che sfuggivano all’inverno boreale”, ha cercato il cobra nero, ma ha trovato soprattutto l’ibis eremita che si pensava estinto a quelle latitudini».

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