22/10/2018

Massimo Roscia, una vera epifania del pensiero

piegodilibri.it - Matteo Bugliaro

«Roscia è inimitabile. Perché la sua non è solo una scrittura densa e controllata. È anche fresca, scorrevole e godibile. In un mix del tutto imprevedibile e dosato in modo da rendere la lettura leggera e divertente. Perché oltre alla perfezione del mezzo che adopera, c’è l’interesse per il contenuto che esprime. Non cerca di turlupinare il lettore intontendolo di parole. I capitoli sono introdotti da citazioni, tra il gioco e l’erudizione, di Asclepiade di Mirlea, Partenio di Nicea, Eutichio Proclo, Cratete di Mallo ecc. Tra le righe numerose onomatopee che ricordano il Pascoli, il tutto in un guazzabuglio linguistico che rende Massimo Roscia un James Joyce de noialtri. Magari non proprio quello più estremo del Finnegans wake. Ma comunque un giocoso parolaio alla Gadda».

Recensione a

La strage dei congiuntivi

di Massimo Roscia

220
8,49


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