26/09/2018

Tunisi, lavagne a cielo aperto

Avvenire.it - Paolo M. Alfieri

«Nel volume “I muri di Tunisi. Segni di rivolta” grazie a foto e a testi preziosi trovano spazio il discorso sulla rivoluzione e l’islamismo, ma anche la questione di genere e i diversi volti della repressione. A confrontarsi sono anime diverse […] Sfilano davanti ai nostri occhi la grande Avenue Bourguiba e la ville nouvelle eredità dei francesi, i quartieri popolari, la medina araba, le disastrate stazioni dei tram di periferia, composito mosaico urbano impreziosito da giochi di parole, rivendicazioni, disegni. “Quant’è bella la Tunisia senza Ben Ali Baba e i 40 ladroni!”, si legge alle rcades di Avenue de France. Perché proprio la corruzione e il fiume di soldi sottratto al Paese dal clan Trabelsi, famiglia della moglie di Ben Ali, sono state tra le micce che hanno scatenato la rivoluzione. “La libertà è una pratica quotidiana”, è l’ammonimento che si staglia sul muro a fianco».



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