[…] Si è detto che Malatesta dovrebbe essere l’argomento principale del libro di Franck. Quando quest’ultimo arriva a Saragozza, inizia a conoscere i colleghi professori e la città che fu, tra le tante cose, teatro cruciale di scontri nella guerra d’indipendenza spagnola contro le truppe napoleoniche. Eppure, nel riferire la raccolta di informazioni sul celebre rivoluzionario, emergono in dialoghi e resoconti una serie di figure come schegge impazzite che non sempre sono direttamente legate a Malatesta (fantasma inafferrabile e ideale a cui Franck continua a fare ritorno), ma ne condividono lo spirito. Il centro delle ricerche di Franck sembra continuamente slittare, si forma un campo sempre più ampio attraversato da un filo rosso che unisce epoche e vicende, come se tutto contribuisse a formare una chiave di lettura per domande e temi più profondi a cui Franck tenta di trovare una risposta. Visto che, come si sa, cercare di rispondere ad una domanda conduce a farsene molte altre, spesso finendo lontano dal punto di partenza, ecco che solamente verso la fine Franck riuscirà a trovare una formulazione per lui adeguata ad una serie di questioni che lo opprimono. […]
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Recensione a
di Francesco Forlani