Viaggiatori nel freddo

Come sopravvivere all'inverno russo con la letteratura

Il protagonista esplora i luoghi della storia e della letteratura di Mosca come appaiono oggi, in un Paese, la Russia, in rapida trasformazione. Visita la dacia di Peredelkino, viaggia sulla leggendaria tratta Mosca-Petruški e sui treni notturni, luogo letterario per eccellenza della tradizione russa.

Il libro in breve

Queste pagine sono un documento dell’inverno che precede il conflitto con l’Ucraina. Mesi cruciali alle prese col gelo di Mosca e col fuoco che scorre nelle sue vene sotterranee. Le immagini di una città attraversata da feroci contrasti sociali, economici e culturali, e gli incontri con artisti e personaggi della metropoli, rivelano i segreti di una realtà popolata da anime antiche e inquiete quanto la terra che le ospita.

Un modo per vedere la Russia contemporanea con gli occhi di chi la vive, la ama e la possiede in forma di parole.

Anteprima

[…] vado verso il Pokrovskij bul’var per incontrare gli ospiti del festival in programma tra un mese. Attendo il passaggio del tram numero A, comunemente chiamato Annuška, una delle linee storiche di Mosca, attiva dal 1911. Oggi attraversa il cuore della città collegando Čistye Prudy con piazza Kalužskaja, a sud della Moscova, ma in origine percorreva tutto l’anello dei Viali, il Bul’varnoe kol’co, intorno al centro. Durante la Prima guerra mondiale lo scrittore Konstantin Paustovskij, candidato al premio Nobel nel 1965, lavorò come autista su questa linea. Per ogni amante della letteratura russa però, un tram a Mosca, qualunque esso sia, evoca l’immagine della testa mozzata di Berlioz; e se al tram associamo il nome di Annuška, l’involontaria responsabile dell’incidente fatale, si deve necessariamente supporre che il nome assegnato sia un omaggio a Bulgakov e al suo romanzo più noto. Ma l’ipotesi è errata, si tratta di una bizzarra coincidenza; oltretutto la linea A non passa e non è mai passata dai Patriaršie Prudy, luogo in cui Berlioz e lo scrittore Bezdomnyj incontrarono uno sconosciuto dando inizio a una strana storia. Nulla a che vedere con Il Maestro e Margherita, dunque, se non fosse che Behemoth, “il gatto sbucato da chissà dove”, l’assurdo perfido aiutante di Woland, un piede sulla linea A l’ha messo eccome per sfuggire a un inseguimento, sgomentando bigliettaia e passeggeri e che Bulgakov, in uno dei suoi feuilleton moscoviti, descrive il percorso del tram negli anni Venti. Insomma, Annuška non si può certo prendere alla leggera.

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