“La tecnica compositiva di De Vivo implica l’aprirsi di ogni immagine sulla successiva, come una matrioska, a creare una discesa epifanica. Allo stesso modo il paesaggio è trasfigurato e traforato di pertugi, che sono emorragie di senso ma anche convocazioni di ombre. Ma le ombre a volte fanno scherzi beffardi. Uno ci inciampa.”
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Recensione a
di Enrico De Vivo