20/04/2021

Ostaggi d’Italia

«I protagonisti sono tre, ma meglio sarebbe dire vittime, vittime di tre disastri topici dell’Italia Unita: Adua 1896, Caporetto 1917, l’Otto settembre 1943. Vittime vive, ostaggi finiti nelle mani del nemico e tornati a casa dopo mesi e anni di prigionia. Tre odissee dunque, e il riferimento al tòpos massimo della letteratura occidentale è pertinente in quanto, per necessità e/o ironia della sorte, tre giovani soldati semplici semialfabetizzati iniziano a scrivere. Così la loro subalternità agli eventi si fa protagonismo di penna».
Così Dario Borso inizia a raccontare su L’Estroverso, per la rubrica #1Libroin5W, il suo Ostaggi d’Italia. Leggi qui l’articolo completo.

Recensione a

Ostaggi d’Italia

di Dario Borso

220
14,70 


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