Mentre l’autrice si addentra nella realtà georgiana, che contempla una ospitalità calorosa, vino ancestrale e canti polifonici, scopre che ogni tappa del suo percorso svela un pezzo di un puzzle immaginario, conducendola in un mondo fatto di tradizioni antiche, un ambiente maestoso, dalle montagne del Caucaso alle suggestive città come Tbilisi e Signagi. Che, in un percorso fatto di scoperte, misteri e piccole rivelazioni, grazie a rimandi esplicativi, ricostruisce la storia e i segreti di un paese singolare. Che, con le sue peculiarità diventa motivo di riflessione sulla propria identità.
Il viaggio della protagonista verso la Georgia non è solo corporeo ma anche metaforico, in quanto rappresentativo di un percorso di crescita personale.
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Recensione a
di Elisa Baglioni