In Vespa a Capo Nord

9.680 km, 34 giorni, 50 km/h on the road

Da Pontedera a Capo Nord, in due a cavallo della mitica Vespa. Una PX del 1982, 125 di cilindrata, che dopo anni a riposo in cantina percorre 9.680 chilometri in 34 giorni – e nel mezzo si fa anche una crociera sui mari del Nord in barcastop!

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Il libro in breve

In questo diario di viaggio ogni pagina è un’avventura. Dalla ricerca di finanziatori e sponsor – perché questo è un viaggio a costo zero – alle prime brevi uscite sulle strade di casa; dalle scalate estreme nella terra dei troll all’incontro con chi, tramite Couchsurfing, offre ospitalità sul proprio divano anche al Polo Nord.
Tappa dopo tappa, chilometro dopo chilometro, Filippo Logli ci racconta il piacere di guardare il mondo con lentezza, di farsi sorprendere da scenari mozzafiato, da incontri singolari, e dalle pieghe inattese che un imprevisto – per esempio un guasto meccanico o un banale fuori programma – può far prendere al viaggio.
Senza dimenticare l’affetto e l’aiuto di tutti i Vespa Club incontrati, e lo stupore e l’ammirazione di chi in giro per l’Europa ha incrociato il cammino dei due temerari vespisti e si è fatto incantare dal fascino di questo mezzo storico e immortale.

Anteprima

Ci fermiamo davanti al grande mappamondo in ferro che demarca la fine delle terre europee. Come un alpinista che pianta la bandiera sull’Everest, metto la PX sul cavalletto di fronte al monumento, poi faccio due passi indietro e la fisso. I lampi di luce del sole nordico guizzano sulla carrozzeria. La sagoma scura si staglia fiera contro al cielo artico, il muso punta verso l’orizzonte e si perde nelle increspature del Mare del Nord, cinereo e immenso.
Tre mesi fa, quando ho avuto l’idea di raggiungere Capo Nord con una vecchia Vespa dell’82, non mi sarei mai immaginato di trovarmi in capo al mondo circondato da persone che vogliono una mia firma o una foto ricordo né, tanto meno, di assistere a tutto il trantran mediatico che ha accompagnato questa impresa.
Se tutto ciò è stato possibile lo devo anche a tutti coloro che hanno creduto in me, a partire dai miei sponsor.
Trascorriamo l’intera giornata a fotografarci in tutte le pose possibili, ora con le maglie fornite dagli sponsor, ora con la Vespa sugli scalini del monumento, con i turisti che continuano ad affollarsi intorno.
Il sole percorre la sua parabola nel cielo senza mai toccare la linea dell’orizzonte. A sera rimontiamo in sella e alla luce di un tramonto che non ci sarà voltiamo le spalle a Capo Nord, a quel punto sulla mappa così agognato. Per la prima volta dall’inizio di questo viaggio, puntiamo verso sud, con lo stesso entusiasmo con cui siamo partiti il primo giorno.