14/08/2018

Come sopravvivere all’inverno russo con la letteratura

Zest Letteratura Sostenibile - Paolo Risi

«Il respiro è unico, letteratura e fisiologia dei luoghi non sono separati da confini e si nutrono della stessa indefinibile energia. In Viaggiatori nel freddo di sparajurij le epoche si compenetrano, mostrando la particolarità della capitale russa di assimilare rivoluzioni senza perdere la sua identità, il suo fascino che è il potere “di farmi sentire vivo e in pericolo”. Nell’esuberanza della poesia e del cimento poetico sotterraneo, nomi leggendari e nuovi interpreti attraversano idealmente i medesimi luoghi, animati dallo stesso fermento espressivo.
Un festival letterario riporta il protagonista in una Mosca invernale e il soggiorno è motivo per riannodare rapporti e allacciarne di nuovi, fra incontri in librerie che assomigliano ad appartamenti e ragionamenti sui destini della poesia sanciti da perentorie bevute di vodka. 
[…] Se i ricordi, gli aneddoti dedicati a grandi scrittori e poeti trasmettano e rinfocolano la fascinazione per l’immortale letteratura russa, sono le coincidenze, le istantanee “di strada” ad innescare immagini e a trasmettere l’anima nascosta della città, con gli umori alterni e le facce che fanno capolino dalle bettole, dagli ingressi della metropolitana, dai caffè tradizionali non ancora asserviti al gusto globalizzante».

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Recensione a

Viaggiatori nel freddo

di sparajurij

220
6,99


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